Qualcuno mi prenda e mi porti via...
E' come lasciare un pezzo di lego sul pavimento... qualcuno sicuramente ci metterà sopra un piede nudo, è inevitabile. Ma avete idea di quanto male faccia un pezzo di lego infilato sotto ad un piede? E così succede con le parole. Uno le dice... così senza curarsene, le lascia lì come un mattoncino giallo. Poi arriva la persona che le sente, la persona sbagliata... quella che non dovrebbe sentirle, quella che NON VORREBBE sentirle, quella che paga per la piccolissima disattenzione.
Adesso ha anche una voce... sigh...
Serata di discorsi impegnativi. Fino a che punto sinceri? Certo il Negroni aiuta anche me... tante opinioni, io resto della mia.
La cosa importante è saper distinguere l'Amore dal bisogno. Mantenersi intorno lo spazio necessario per muoversi nella liquida realtà di una storia, creando quelle bolle d'aria che poi ti permetteranno di respirare.
Tempo fa, nel solito pub, davanti alla solita birra con i soliti amici è stata sollevata una questione che ha successivamente dato vita a parecchi dibattiti. Nessuno è ancora riuscito con sicurezza a levarci questo dubbio. Qual'era la differenza tra il TEGOLINO e il SOLDINO Mulino Bianco? Per intenderci... sul Tegolino non ci sono dubbi, ma il Soldino aveva in più soltanto la moneta di cioccolato (da mangiare rigorosamente per ultima raggiungendo l'estasi suprema) oppure era anche totalmente ricoperto di cioccolato? Certe cose non ti fanno dormire...
Il venerdì me lo trascino addosso... dio quanto è pesante...
La Lola... ieri sera abbiamo parlato. Lo facciamo spesso, ma non così, non da sole. Che buffo... lei se ne va e quella da consolare sono io, già lo sapevo, ora che ci penso non l'avevo mai vista veramente triste, ma l'altra sera sì... e forse è questo che mi ha fatto davvero male. Gli angoli della bocca tendevano verso il basso, era innaturale... difficile da sopportare. Ora è serena e a me basta... la decisione è presa e brucierà ancora per un po'.
L'ennesima amputazione... l'ennesima persona importante che mi viene accuratamente asportata. La precisione di un operazione chirurgica. Il taglio è netto e non causa dolore immediato, ma con gli occhi annebbiati dall'anestesia locale mi strugge la consapevolezza di quello che ho perso...
Ed eccomi... di nuovo innamorata di una proiezione mentale. Veri occhi, vera pelle, vere mani... e una personalità tanto perfetta quanto artificiale. Ho la vaga sensazione che tutto questo sia sbagliato... ma non credo di avere scelta, se non quella di smettere di pensare.