E si parte ancora. Questa volta in due. Il francese non lo sappiamo e nemmeno la strada a voler guardare... però abbiamo una macchina, una cartina svizzera, una scorta di musica attentamente selezionata e una buona dose di faccia tosta. La Lola già ride... perchè è tutto improvviso, è tutto avventato e straordinariamente divertente. Faccio spazio sul muro, tra vecchi e nuovi amici, per altre facce buffe e altri cieli a fare da sfondo.
Conto i giorni e sorrido... solo tre, e l'attesa viene addolcita da chi ci vuole salutare. Oggi nemmeno la pioggia spegne i colori. Ho voglia di fare e va di nuovo tutto bene...
"Eccomi qua, sono venuto a vedere lo strano effetto che fa... la mia faccia nei vostri occhi e quanta gente ci sta, e se stasera si alza una lira per questa voce che dovrebbe arrivare fino all'ultima fila, oltre al buio che c'è e al silenzio che lentamente si fa... e alla luce che taglia il mio viso improvvisamente, eccomi qua."
Auguri al Famiglio,
al Fratello e all'Attore!
(... e per un po' con i compleanni abbiamo finito...)
Sento "E Allora Mambo" e mi trovo a riflettere su quanto possano essere sensuali certe canzoni... Il Cielo su Torino, Cinecittà... le ascolto e penso, penso e ascolto. Parole e suoni che mi scivolano sotto pelle... la voce che arriva dritta allo stomaco. Piacevolmente strano.
Il cane ulula a mezzanotte... che succede? Il segnale dal satellite salta all'improvviso, schermo blu e silenzio... silenzio che amplifica il tintinnio dalla credenza... e poi la scossa... la terra trema e secondo me ha pure ragione, "...canta un incontenibile dolore..." direbbe GLF. I miei dormono ancora, il Famiglio rientra poco dopo, ma non si è accorto di nulla...
Il treno delle 18.44, Linea Milano/Mortara, si ferma per la coincidenza. Tutte le sere, nella stessa stazione... quella prima della mia. In media sono circa 5 minuti di attesa... curioso come invece i minuti aumentino a seconda del livello di stress accumulato dalle persone. Mi spiego meglio. Se il pendolare è tranquillo lo si sente dire con voce serena e quasi divertita: "Adesso aspettiamo i nostri soliti 5 MINUTI", qualcuno sorriderà e la questione si chiude. Se la giornata dell'individuo in questione è stata pesante, la frase sarà preceduta da un sospiro impaziente: "Ma non arriva più? dai, 10 MINUTI tutte le sere... non è possibile..." la gente intorno scuoterà il capo in segno di disappunto e si avvicinerà al finestrino per controllare "la situazione", inutile dire che alle 19.00, a metà Novembre, dal finestrino si vede ben poco. Se il livello di stress accumulato durante la giornata ha superato i canoni consentiti, invece, [o se il pendolare è particolarmente nevrotico] l'attesa pare insostenibile e il tono di voce si alza in modo considerevole: "Eh, ma qui stiamo esagerando! E non si può star fermi 1 ORA tutte le sere, ma che si pensa? Che nessuno abbia niente da fare? Eh che diamine!". Questo genererà un Movimento Rivoluzionario Pendolari in tutto il vagone, si aprirà la caccia al controllore e/o capostazione, si intoneranno canti di protesta e si progetterà l'occupazione delle biglietterie... Io ascolto e in fondo un po' mi diverto, il massimo rispetto va a quelli che imperterriti continuano a dormire...
Adesso considera un po' questi qua davanti. Hanno preoccupazioni, contano i chilometri, pensano a dove devono dormire stanotte, quanti soldi per la benzina, il tempo, come ci arriveranno... e in tutti i casi ci arriveranno lo stesso, capisci. Però hanno bisogno di preoccuparsi e d'ingannare il tempo con necessità fasulle o d'altro genere, le loro anime puramente ansiose e piagnucolose non saranno in pace finché non riusciranno ad agganciarsi a qualche preoccupazione affermata e provata e una volta che l'avranno trovata assumeranno un'espressione facciale che le si adatti e l'accompagni, il che, come vedi, è solo infelicità, e per tutto il tempo questa aleggia intorno a loro ed essi lo sanno e anche questo li preoccupa senza fine.
Sulla Strada - Jack Kerouac (pag.240, passaggio letto alle 19.08
sul treno del ritorno)
Oh mio Dio... c'è una montagna di cioccolato sulla mia scrivania... considerando il fatto che sono emotivamente fragile e soggetta a scatti di "follia dolcifera" (in questo periodo) è assolutamente necessario che qualcuno provveda immediatamente alla rimozione. Nel frattempo il mio autocontrollo sta dando gran prova di sé... ... ... mi autocompiaccio... ... ... "Haem...! è al latte questo?"
"Dovete sapere che la creazione di una grande compilation è una sofisticata forma d'arte che segue regole precise: prima di tutto usi la poesia di un altro per esprimere quello che senti, ed è una faccenda delicata..."
(Alta Fedeltà - Nick Hornby)