
Ebbene sì... contro ogni previsione sono tornata. Un po' più rilassata, un po' più felice, un po' più francese [ma non troppo, che non mi va un granché] un po' più "diversa"... perchè anche dal più piccolo viaggio sento di arricchirmi. Che sia un idea, una canzone, un'amicizia... non importa. E' un altro tassello che si va ad aggiungere nel ricordo o, come dicevo qualche giorno fa, un'altra foto sul muro.
A parte il freddo, i caselli autostradali francesi e qualche automobilista poco educato [salopetto] è stato tutto perfetto. Una piccola avventura sperduta in un altrettanto piccolo paese di "montagna" sommerso dal vischio, che ho scoperto essere una pianta cattiva, con mia enorme sorpresa [questo però non ci ha dissuaso dal portarne in italia due rami... perchè in fondo siamo romantiche e al bacio sotto il parassita non rinunciamo]. Ho visto la neve... la prima di quest'anno. Neve svizzera, mica robetta da niente. Ci ho affondato le dita alla piazzola di sosta dopo il San Gottardo, bellissima sensazione. Una strana donna italo/francese ha attaccato bottone al tavolo di un bar... sua madre era di Udine, ha fatto da interprete con il cameriere e ci ha fatto i complimenti per il colore dei capelli, mentre un camioncino targato Bari passava in mezzo al paese ad attaccare le luci per le feste, dando a tutto quanto un sapore Pugliese che non guasta [quasi] mai. E poi il ritorno... e l'attesa di una nuova, e non troppo lontana, partenza...