Il riscaldamento puntato al massimo, i vetri appannati e gocciolanti... un caldo e umido clima tropicale. L'autoradio passava "Autobiografia di una festa", il Famiglio si agitava dal lato guidatore [!] io tenevo il tempo "... con i piedi! Con le mani..." e soltanto l'ammiccare del -6° sul display arancione del cruscotto mi dissuadeva dall'abbassare i finestrini, sporgere il gomito e godere della stellata che, nonostante tutto, decorava il paesaggio intorno. Un'improvvisa voglia d'estate mi ha colto all'improvviso.
Massi ne sa davvero un sacco... Massi è pagato per saperne un po' di più di quelli che ne sanno un sacco. Massi è troppo buono per fare questo lavoro.
"La polizia di Bristol ha fatto un singolare passo avanti nella lotta alla droga, dedicandosi al bricolage. I bobbies inglesi hanno infatti scoperto che un popolare spray lubrificante, il WD-40, reagisce con la cocaina facendola agglomerare. Spruzzando questo prodotto sulle superfici lisce nei bagni di pub e discoteche, la polvere che viene preparata per una veloce ‘’strisciata’’ subisce una tremenda trasformazione appena viene a contatto con il WD-40. Diventa infatti una poltiglietta umida, un ibrido tra la pappa d’avena e il certosino, che nemmeno il più assuefatto dei cocainomani potrebbe mai riuscire a sniffare. Al limite, se se la sente, può provare a spalmarsela su una fetta di pane.I gestori dei locali di Bristol si sono dichiarati molto soddisfatti della scoperta, e hanno già iniziato ad usare lo spray per disinfestare i loro bagni dai cocainomani. Un po’ sorpresi invece i portavoce della società francese che produce il WD-40, totalmente ignara di vendere a 7,16 € alla bomboletta il primo lubrificante antidroga al mondo."
Fonte: Massi powered by “Liberation” (ma quante ne sa, Massi?)
Febbraio mi coglie:
(1) Profondamente turbata per il film della scorsa notte
(2) Fermamente decisa a padroneggiare l'arte del Contact
(3) Visibilmente più felice...
(4) Con un'improvvisa passione per prodotti tipici del sud.
I miei passi, che scricchiolavano in pochi centimetri di neve, erano gli unici in tutto il viale. Ieri sera nessuno si è avventurato su quella strada dopo le nove. Davanti a me nient'altro che una striscia immacolata... inviolata. Dietro, le mie impronte "trascinate", testimoniavano la presenza di una qualche forma di vita in quella desolazione insolita. Ah! L'inverno...
Ma che diavolo ho scritto in questi 11 mesi? Questa è una di quelle sere dove vorrei cancellare davvero tutto quanto. Non salverei una sola parola. Naturalmente non lo faccio perchè tra 2 ore me ne pentirei, come quando ho strappato le pagine del mio quaderno [mai avuto un diario segreto] in 4 parti e le ho appollottolate nel sacchetto della carta. Non è che voglio rimangiarmi quanto ho detto... è solo che questa patetica, triste, incazzata ragazza del nord non sono io. Non lo sono mai stata. Ok, è vero che è inverno, c'è la nebbia, il freddo e il naso screpolato, ma non è una giustificazione valida. E poi a voler guardare, sembravo triste anche il 10 agosto...
Il primo dell'anno è passato da un pezzo, quindi è tardi per i fioretti, ma le cose cambieranno lo stesso. E cambieranno da ADESSO... non è come la storia delle diete che cominciano sempre di lunedì... e generalmente di lunedì finiscono. L'apatia è scomparsa... ho ritagliato un buchino nella parete di cartone dietro la quale mi ero nascosta... e adesso comincio ad uscire. Magari ora Il Poeta e l'Anonimo Tommy smetteranno di sgridarmi!
La ragione ha avuto la meglio sulla tentazione ancora una volta.
E perchè poi? E' così bella la tentazione... con quello sguardo profondo, il profumo avvolgente che mi stordisce e le mani calde. Ha sempre tutti gli argomenti giusti e le sue idee sono così originali, folli, divertenti, istintive che io... che io niente... perchè devo sempre guardarmi alle spalle e so che la ragione è lì che mi fissa. Con quegli occhietti tondi e infossati, l'apparecchio ai denti e gli occhiali storti sul naso.
[La ragione è la sorellina che ti sei portata a quella festa, quando avevi 15 anni. Perchè tu ci volevi andare alla festa, con tutto il cuore, ma i tuoi avevano posto condizioni ben chiare. O insieme, o niente. C'era anche la tentazione quella sera, ballava con tutti. L'avevi vista poche volte prima... era li, più affascinante che mai. Volevi ballarci anche tu, ma la ragione ti sedeva accanto immobile e sussurrava "se mi lasci qui lo dico a mamma"]
Non la sopporto, vorrei che mi lasciasse in pace almeno per un pomeriggio... vorrei che rimanesse nella sua stanza a giocare da sola, mentre io esco in compagnia delle mie "azioni sconsiderate" tenendo la tentazione per mano stando attenta, come un'adolescente, che non mi veda nessuno.
L'Angelo è caduto
No, non è esatto... l'Angelo è stato trascinato a terra. Ora non ci prova nemmeno a rialzarsi... rimango ad osservarlo tra rabbia ed ammirazione perchè so che con quelle ali enormi potrebbe arrivare ovunque, ma non lo fa. Rimane sulla terra consumandosi per amore di altri, nascondendo ognuna delle sue piume sotto al cappuccio. Con le labbra sorride, sempre. Ma gli occhi? Lui non si fa guardare e continua a fissare in alto, i pugni chiusi e la mascella serrata. Vorrei chiedergli se è felice, vorrei chiedergli se ha bisogno di aiuto, ma sono domande a cui non risponde mai e comunque, dalla mia umana impotenza, non avrei mai la forza necessaria per riportarlo su. Sono solo una voce metallica dall'altro capo della provincia e un'amica che mentalmente ripete: "Sali sulla 'nebbia e sparisci!!"