Finalmente... dopo produttori di stampanti professionali, aziende per la sicurezza informatica e "costruttori di certezze"... si cambia musica... Ci sono i Lacuna Coil nell'ufficio del capo. Figo!
"Sono ancora in piedi in questo istante di pura follia . Non so più se desiderare il bene o il male. Anche se il peccato forse più mi da..."

PLAYLIST DI UN LEGGERO GIOVEDI' MATTINA
Blur - The Universal
The Dresden Dolls - Coin Operated Boy
Yeah Yeah Yeahs - Maps
Lupin III - Fisarmonica
Ben Harper - She's Only Happy In The Sun
Ci sono mattine perfette. Ci sono mattine in cui tutto quanto sembra essere al posto giusto e si muove al ritmo di una musica che adoro... ci sono mattine in cui mi incanto fissando la strada dal tavolino di un bar che mi conosce fin troppo bene. Qualcuno al bancone se ne accorge e traccia con il caffè le sue azzardate conclusioni.
DECISAMENTE... E' PRIMAVERA.
La finestra alle mie spalle è finalmente aperta e forse è suggestione, ma anche se il cielo è ancora troppo bianco, come diceva Pentothal, l'aria ha un odore diverso...
Ci sono due concerti in previsione, troppe birre, due mostre, qualche compleanno, un piccolo viaggio e decine di lunghissime interurbane.
I pensieri sono leggeri e si aggregano al volteggiare dei pollini, spuntano sole e lentiggini.
RITAGLIO DI UNA CONVERSAZIONE (Vichinghi, birre e libellule)
[...] Era estate più o meno. Tornavo da lavoro, mi fumavo una sigaretta. Ad un tratto mi sono accorto di questa libellula che mi girava intorno, mi seguiva, mi superava e poi tornava vicino... Sono rimasto ad osservarla per quasi venti minuti, ma senza fermarmi, lei mi stava dietro, mi accompagnava.
Una volta a casa mi è venuto da pensare che una libellula vive di media solo 7 giorni e quindi il tempo che ha dedicato a me, rapportato alla sua vita, è stato lunghissimo... tatuarmela addosso per ringraziarla e per restituigli un po' di quella vita che mi ha regalato era il minimo che potessi fare. [...]
Cronache di weekend insoliti... bellissimi.
Il lavoro finisce con La Lola, ma sono solo le sei e noi dobbiamo tirare fino alle nove. Passo lento per tutto il corso, parole, sempre le stesse forse, ma a noi piace così. L'aperitivo alla fine è la scelta più logica. Occhio al telefono costante, perchè deve chiamare il Famiglio e poi la sorpresa del Vichingo dietro ad un nuovo bancone. Due minuti di chiacchiere tra lo strofinare dei bicchieri... anche lui è contento di essere stato "ritrovato" poi di nuovo via, con in tasca il numero di una tra le presone che preferisco. Il Famiglio ha chiamato, ci aspetta.
Ridiamo attraversando i negozi strani di Via Savona "AFFITTASI CANE PER IL CUCCO: 10 €" dice il cartello accanto alla maglietta gialla di Arnold, mani e naso appiccicati al vetro, nuvolette semi-alcoliche ne appannano la superficie. Ci siamo quasi, sosta pipì di fortuna per La Lola che proprio non ce la fa più (e ridere di certo non aiuta), poi lo spettacolo-lampo di Walter Leonardi... il Famiglio è qui con gli occhi adoranti, il suo maestro annuncia la lettura e dopo mezz'ora è già tutto finito. Finalmente si mangia. Vada per il messicano... e sono già le undici, tutti sbirciano mentre in tre ci dilettiamo con Nachos e Fajitas. Chissà di chi è stata l'idea di diffondere Frank Sinatra tra cactus e sombreri?
Forse è la primavera (-8) alle porte, forse è l'aria calda che salirà dal mare fra qualche settimana... cresce la voglia di aspettare, di fare progetti e sorprese.