
Che strana sensazione.
Ansia da Prova Scritta, non mi capitava da tempo...
- Nessuna interrogazione [non studio]
- Nessun lavoro impegnativo
- Nessun grande evento troppo vicino
Misteri del subconscio... patafisica. Patafisica.
COPIO INCOLLO DA SILVIA STEFINI CHE HA COPIATO INCOLLATO DA CICCIOBANDINI.
Metti una sera al Cicco
Metti una sera al Cicco Simonetta, il poeta milanese Chinaski e De Angelis (senza Pozzoli) che leggono le poesie di Pedro Pietri. Metti che a un certo punto arriva un tizio con il cappello di panna e una camicia strana e si tormenta i baffetti e la barbetta, poi si avvicina al pianoforte scordato ciondolando e comincia a fare un accompagnamento lieve, guardato con dolcezza da un'arzilla anziana signora. Metti che quella signora è sua madre. Metti che poi Chinaski saluta e presenta il suo amico. Metti che il suo amico si chiama Vinicio e che rimane al pianoforte suonando una versione da brivido di Pioggia di Novembre (mentre fuori imperversa il nubifragio) e Con una rosa. Metti che poi suona otto canzoni mai sentite, che in questi giorni sta registrando per il suo nuovo disco. Metti che sono bellissime e c'è lui che danza al pianoforte e una urla "bravo!" e la mamma urla "ti ho fatto io così" e lui, senza smettere di suonare, urla: "Sì, ma Vincenzo mi ha perfezionato". Metti che a un certo punto ti sembra di vedere Carlos Gardel che si è fatto un giro al Cicco e si è messo a cantare in italiano. Metti che ci sono le solite bellissime parole - sabati passati all'ipermercato, giornate tra campari e berlucchi, una muchacha (ma sarà tra due dischi, dice...) , uomini che dimorano nella luce solare - e parole sussurrate e una musica che è tango e dolore e ironia. Metti tutto questo insieme e allora fai un sorriso beota e ordini a Melanie il tuo quinto bicchiere di Refosco.

Ripercorro le ultime ore, voglio sapere come funziona.
Sorrido anche se il male all'anca non passa... gamba destra respiro. Gamba sinistra soffro. Gamba destra respiro. Gamba sinistra soffro. Respiro. Soffro. Respiro. Soffro. Perchè quella scala la faccio troppe volte e alla fine è solo una questione statistica, ci rotolo e dovrei aspettarmelo. Lo zapping annoiato porta al Poeta Beone, estasi guardarlo mentre canta Decervellamento con Paolo Rossi... giovane. Geniale. Mi innamoro per qualche minuto. 2 buoni film, le battute del Barone che fanno ridere sempre, anche mentre ci caccia di casa quando la notte è appena cominciata. Livido Amniotico. Libri divorati assieme a brioches e cappuccini. Una borsa stracolma di biancheria colorata. Passeggiata tra conche, canali e campi di riso mentre la Botola corre avanti, si rotola, si bagna e mi lecca addosso la sua approvazione. Voglia di partire, ma genuina, sana... la piacevole attesa che precede una sicurezza.
Il buon umore mi cade in braccio sempre all'improvviso e non c'è un motivo apparente. Qualcosa succede, qualcosa di chimico... di paranormale, non lo so... ma succede.
[...] e dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pesarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno che tu non mi bastavi,
digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l'amore alle carenze dell'amore
era facile ormai.
Non sei riuscita a cambiarmi,
non ti ho cambiata lo sai [...]
(Fabrizio De Andrè - Verranno a chiederti del nostro amore)