Serata SOLO UOMINI:
Console, battute sconce e rutto libero... e io non sono ammessa.
D - "Ultimamente, a tuo dire, ti sei dato molto da fare per recuperare un treno che era già passato... è possibile prendere... riprendere... i treni che sono già passati?"
V - "No, però ci si può correre molto a lungo dietro."
Estratto dall'ultima lettera virtuale del Poeta:
"IL VIAGGIO, NOBILITA L'UOMO CAZZO! LA CONOSCENZA! L'ARTE! LA CULTURA! LA FESTA ED IL CAZZEGGIO! IL GIOCO! L'AGONISMO! L'AMICIZIA! IL DOLORE! LA RELIGIONE! IL SESSO, QUELLO FATTO BENE!
Il lavoro no.
(a meno che il lavoro non rientri in una delle categorie sopracitate)"
Ok, ora mollo per qualche giorno, stessa data, stessa voglia di andare, stessa incosapevolezza di quello che accadrà. Unica certezza... la birra. Vi dedicherò un brindisi, O'zapft is!
Lisa
[Stefano Benni]
Io cammino a occhi chiusi
sognando la riva del mare
ciò che dicono le persone non sento
se del mio corpo parlano
o del destino futuro.
Io ho piccoli piedi per fuggire
e un culo che ammiro
come una volpe la coda
vanitosamente.
Io vorrei essere rispettata
come rispetto la quercia
nel giardino che beve
le nostre gocce di sangue
quando nasconde il sole
e enorme nel buio appare
il soffitto di un sogno.
Io rido e mi tolgo il rossetto
e subito lo rimetto
e non saprei dirvi perché
io vorrei cambiare ogni ora
ma non chiamatemi incostante.
Ho bisogno di aria buona
e di fumo, e di nebbia
di andare via e restare
rotolare e lavarmi
non chiamatemi pazza.
Io voglio una città
che non sia solo di insegne
io amo il silenzio
che separa le parole
non quello che viene dopo
alle sirene e agli spari.
Io sento l'uggiolare dei cani nella tana.
Io lavoro tra profumi e shampoo
ma sento la puzza
del fiato dei caimani.
Io piango china davanti
all' altare di un' autoradio
io graffio e scalcio.
Io vorrei non essere mai nata
e vorrei essere vecchia
come ciò che so del mondo
dormire tra le tue braccia
sentirti parlare
di tuo Padre, per ore
e vorrei lasciarti solo
con la moto in fiamme
sull'asfalto striato
bere il tuo sangue dal mignolo
succhiarti il cazzo
fredda come in un film
e mostrarlo alle amiche
e vorrei che scrivessi
di me su tutti i muri.
Io piantai le forbici
nel braccio a un tipo
che mi sbavava addosso
io mordo, io soffro
prigioniera del bosco
tra le mute dei cani
io sono la regina, la serva
io non so dove andare
questa sera, nel buio
e non so dove trovarti.
Silenzio in sala... recita il Famiglio

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