RIFLESSIONI DI UN ANNO FINITO
Non indicherò sospirando un cielo stellato, imbellettato da parole perfette per quel momento solo o da citazioni ricercate, sottratte ad una canzone o ad un libro cui non appartengono più da tempo... dall'esatto momento, per essere precisi, in cui diventano di tutti.
Se quel cielo è così unico da accartocciarmi il cuore in gola, non è possibile parlare. Se l'emozione sale lungo la colonna vertebrale per poi diffondersi negli occhi, mutata in brillìo, non c'è davvero niente da aggiungere.
Non permetterò che, goccia a goccia, ricordi e vecchie illusioni scavino dolorosi solchi nella persona che sto cercando di costruire... saprò sorridere appiccicando cuori di carta su vecchie fotografie.
Avvicinerò la fronte su spalle e labbra senza fingere che non sia necessario. Cercherò persone speciali guardando tra le fessure di porte che non ho mai aperto. Sarò così bianca da far lacrimare.
Propositi improvvisi riempiranno i vuoti lasciati dagli impegni altrui. Stare soli fa paura solo se è imposto. Godrò dello spazio misurando ogni stanza con lunghi passi a gambe tese, cantando come se nessuno mi stesse ascoltando.
Darò tutto al desiderio, e mai più capiterà di nascondere carezze nelle tasche del cappotto, tra fazzoletti e monete fuori corso. Mi troverà l'amore, serena e curiosa, nella mia scatola senza più coperchio.
Immagini dal video: First day of my life - Bright Eyes
Rimane sempre lì, all'inizio di S. Gottardo, appena dopo la banca, dove fino a qualche settimana fa c'era un enorme albero di mimosa che lo riparava dalla pioggia sottile. L'hanno tagliato, il peso della nave aveva spaccato una parte di tronco, poi gli scavatori hanno spaccato tutto il resto. Passo ogni mattina e ogni mattina sorride, finge di non vedermi perchè mi confondo con la nebbia e poi dice che lui nella nebbia proprio non ci riesce a nascondersi... porge la mano e mi augura buona fortuna poi cantiamo Riiiingoo Pìpoooolll.
Dice che non è vero che a Natale sono tutti più buoni, che la gente non compra niente e passa avanti senza guardarlo proprio come in tutti gli altri mesi. Lui non ci vede bene, un'infezione gli ha distrutto l'occhio sinistro, ma se ne accorge delle occhiate storte. Di recente ha perso un figlio, 13 anni, dice che laggiù si muore in fretta e sapeva che sarebbe successo prima o poi, ma non so dove sia laggiù, non gliel'ho chiesto... non ha pianto, perchè quel "Lui" che si indica puntando il dito al cielo non sbaglia, non c'è mai da essere tristi. Così dice.
Compro altri fazzoletti...

CONSIGLIO ALLE SIGNORINE:
Se il vostro barista di fiducia durante l'aperitivo del martedì sera esagera con Vermouth e Gin, ecco qualche accorgimento da osservare:
1: Non chiamate ex-fidanzati
2: Non cercate di scrivere post esistenziali
3: PER L'AMOR DEL CIELO ANNULLATE
TUTTI I PROGRAMMI DI DEPILAZIONE!
[per alcuni ometti tipo l'anonimo Tommy:
la ferita è molto sotto il ginocchio, niente "pensierini"]