Mi alzo dal letto tossicchiante e sudaticcia, non proprio in forma ma comunque pronta ad affrontare la mia ripetitiva giornata lavorativa. Niente di diverso: pipì, bilancia, magone, lavatina veloce, denti, capelli, bilancia, ri-magone e recupero vestiti da sopra la lavatrice. Due passi in corridoio e splat, mi ritrovo spiaccicata sul pavimento, naturalmente non prima di aver colpito violentemente la clavicola sullo stipite, in seguito ad un abbassamento massiccio della pressione che ha fatto scappare anche un bestemmino innocente al medico che mi ha visitato in seguito. I miei improperi erano meno ini e meno innocenti, ma dato che stavo per scivolare nell'incoscienza non valgono l'inferno.
Il malanno non mi ha fruttato un giorno di mutua, ma in compenso sono uscita dallo studio medico piena di ricette e ricettine che nemmeno Suor Germana. E ora veniamo al punto. Da ravveduta consumatrice di medicinali, prima di ingerire pilloline rosse per vedere quant'è profonda la tana del Bianconiglio, mi soffermo sulle controindicazioni.
Mi hanno particolarmente incuriosito quelle riportate su tale "Klacid", antibiotico prescritto per far sparire la tossetta noiosa. Tralasciamo i classici disturbi gastrointestinali, nausee, dolori addominali, etc. che ormai si trovano pure nelle Zigulì. Riporto paro-paro: Sono state segnalate reazioni allergiche che vanno dall'orticaria al rash cutaneo alla sindorme di Stevens Johnson (divento nera e imparo a suonare il Sax?), alla necrolisi epidermica tossica (non so che vuol dire, ma il prefisso NECRO, mi inquieta... e anche tossica non è che mi lasci proprio tranquilla). Più avanti: Sono stati segnalati casi di perdita dell'udito, del gusto e dell'olfatto (e imparo la fotosintesi). Sono stati segnalati casi di discolorazione della lingua e dei denti (Discolorazione?). E ancora. Sono stati riportati anche effetti transitori a carico del sistema nervoso, quali vertigini, perdita dell'orientamento (speriamo non mi succeda nelle metro in Loreto), ansia, insonnia, allucinazioni e PSICOSI (Shining mi fa un baffo)... e via così per 39 righe in corpo 8. Sarà mica il caso di tenermi la tossetta?
Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha l'oro in bocca...
Notte improvvisata. Non ho voglia di tornare a casa. Nemmeno io.
Stiamo in giro e dormi da me? Ok.
Si cammina fino a Brera, la via stretta e le cartomanti che ti chiamano angelo; offrono il loro futuro in una notte che sembra estate, se non fosse per la sciarpa e le guance rosse. I marciapiedi brillano, qualcuno ha sparso microstelle e ora restiamo a fissare un cielo capovolto che ci fa ridere. Il Famiglio da raggiungere leva le maschere dopo le undici, c'è da aspettare nell'enoteca spagnola bevendo vino. Sgranocchiando sesamo. Si fanno programmi per il weekend. Milano? Milano. LUI c'è? Telefono. Attesa. Messaggio. LUI c'è. Poi di nuovo strada avanti e strada dietro. Tappa dal Vichingo che ci offre birra e storie mentre lustra il bancone che "tanto a quest'ora non c'è più nessuno". Sabato a Milano? Sì. Passate che lavoro? Passiamo? Passiamo.
Ritardiamo l'appuntamento col Famiglio che nemmeno ci fa caso. Al Novecento ci sono attori che parlano di attori. Altro brindisi, altri nomi da ricordare e ore che passano senza farsi sentire. Si arriva a casa che quasi non sembra vero, per tre ore soltanto ci è concesso di dormire. Buonanotte. Buonanotte. Buonanotte... ed è già mattina.
E' primavera. All'appello mancano:
Il sole, le rondini, i boccioli, le giacche leggere e, volendo, tutta quella menata sui nuovi amori.
L'unico che pare cogliere benefici dalla "bella" stagione è l'Espinoso, che cresce florido e letale sulla mensola dell'ufficio. I miei asmatici bronchi non danno tregua e ormai sul treno i familiari sconosciuti scomettono sulla data del decesso. Per mantenere rapporti amichevoli con i colleghi ho democraticamente deciso di rinunciare al monopolio sulla musica diffusa. Da qualche settimana il mio computer è connesso a Radio Montecarlo per 8 ore al giorno. Ora nemmeno una lobotomia frontale riuscirebbe a sradicare la hit di Ramazzotti e Anastacia dalla mia testa. Svegliarsi la mattina canticchiando "Quaaantoooo... bruciano dentrooooooooo?" mi spinge ad atti di autolesionismo avanzato, sbattere volontariamente lo stinco sullo spigolo del letto è tra i più gettonati. Gli mp3 sovversivi nascosti nei meandri dell'hard disk attendono la rivolta.
"Chiama... chiama, chiama stronzo."
Appunto per il futuro... non permettere più che ti si baci all'improvviso senza poi stendere un contrattino in duplice copia che vincola l'audace interessato a un tot di chiamate/uscite nei giorni successivi al misfatto. Qui la scaramanzia non c'entra, che appena ho accennato "non dico niente, se no mi va di sfiga" mi sono buscata una bronchite asmatica che mi ha stroncato 4 giorni di vita e ancora adesso rompe un po' i maroni.
Ma torniamo a noi...
Cruccio della scorsa settimana era il fatto che, vuoi il posto [e l'abbigliamento] che non prevedeva cellulari, penne o foglietti a portata di mano; vuoi l'ora eccessivamente tarda all'uscita che ci vedeva tutti poco reattivi, lo scambio dei numeri non è stato possibile. Qui i casi sono due... o si dimostra al mondo di che pasta s'é fatti, si chiama La Lola e le si chiede il numero mancato (non è il mio caso) oppure si aspetta in una patetica agonia che lo faccia lui (ecco, questo è il mio caso).
Cruccio di questa settimana è il fatto che, effettivamente, lui il numero alla Lola l'ha chiesto davvero. Informazione che ha trasformato la mia febbricitante conversazione con lei in una ansimante chat line erotica (bronchite asmatica, asma... chiariamo, ASMA). Il passaggio successivo è semplice, no? 1+1=2
Bacio + Numero = CHIAMA PORCAPALETTA!!
Non so cosa mi spinga alla rinuncia di quel poco di dignità che tenevo da parte per la vecchiaia, [quando me ne andrò in giro con la cuffia della doccia in testa cantando "Aim singhin in de rein"] ma ormai perchè tirarsi indietro..? OIIINK!
CARNEVALE 2006

Serata delirio... tra nasi-trancianaso e tute troppo grandi. Una Lecco in festa che nella pioggia rifletteva colori. Maschere che facevano cadere altre maschere e un bacio inaspettato, che inaspettatamente un po' mi è rimasto addosso. E' comunque innegabile... io e La Lola facciamo sempre un figurone!