LISTA D'ATTESA
Weekend lungo lungo. Fuori porta.
La partenza è fissata per le 8.30 del mattino dall'aeroporto di Orio, meta Bruxelles. Economica, facile e sconosciuta. Noi arriviamo alle 8.05 al check-in, naturalmente chiuso. La colpa è di Nostra Signora delle Autostrade che aggroviglia camion e utilitarie come fossero i capelli di Branduardi... e anche di Nostra Signora Panza che si dilunga con le colazioni abbondanti. Attimo di sconforto, due o tre parolacce e poi la ferma decisione di raggiungere comunque la meta prefissata. Ufficio informazioni. Volo per Eindhoven (Olanda) con solo 60 Euri di supplmento, ma c'è da mettersi in lista d'attesa. Attendiamo. Alle 9.40 siamo di nuovo al check-in, pronte a gambizzare gli effettivi proprietari degli ultimi 7 biglietti rimasti.
Alla fine si parte, saliamo sull'aereo accanto ad un tipo troppo nervoso, scendiamo assieme ad una coppia Calabrese che ha condiviso la nostra sorte. I Paesi Bassi passano in fretta dal finestrino dell'autobus... fino alla stazione centrale dove un treno ci aspetta per portarci ad Anversa. In Olanda sono tutti gentili, anche i controllori che ci fanno salire senza biglietto. Io sfoggio un inglese precario, ma efficace. Ad Anversa ci dicono che per stare 2 notti all'ostello c'è da mettersi in Lista d'Attesa... oggi no, rimaniamo un giorno soltanto nella nostra stanza all'odore di cavolo che da su un cortile zeppo di
rabbini. Informazione di servizio: I rabbini sbirciano. Evidentemente tra i 365 mitzvot taaseh non esiste il comandamento "non cercare di vedere cosa fanno le tre tipe alla finestra di sopra."
Anversa è graziosa e odorosa di fritto. Ma la meta è Bruxelles e lì arriviamo il giorno dopo con l'ennesimo treno. Primo Ostello, ok per la prima notte... lista d'attesa per le 2 notti successive. Non ci siamo. Secondo ostello, ok per la prima notte, lista d'attesa per le 2 notti successive. Attendiamo. Tutto è bene quel che finisce bene.
Notte del 22/04
Camera Multi-Confort a 3 letti paradiso.
Notte del 23/04
Camerata da 14 così disposta: 3 italiane (noi), 1 francese (che ha voluto fotografarmi le scarpe, fetish!), 10 Senegalesi.
Notte del 24/04
Camerata da 14 così disposta: 5 Italiani (noi + 2), 1 tedesco (che parla inglese velocissimo), 2 americani, 1 giapponese e 2 non identificati.
Notte del 25/04
Sala d'attesa dell'aeroporto: 3 sfigatissime italiane (sempre noi) e gli onorevoli signori delle pulizie, scocciati perchè impossibilitati a lucidare il rettangolo su cui eravamo miseramente accampate.
Bruxelles è facilmente riassumibile in: birra, cioccolato, ristoranti greci, gay scontrosi (che non ci hanno portato le noccioline), tanti italiani simpatici, metro incomprensibili, abitanti gioviali, esposizioni d'arte contemporanea, patatine fritte, maldipiedi, baristi innamorati che ci regalano disegni, nuovi indirizzi email e naturalmente... LISTE D'ATTESA.
Il Mostro Succhia-Sonno.
Per cominciare, l'aspetto del mostro Succhia-Sonno non è affatto minaccioso, anzi, per adescare le sue vittime assume le sembianze di una persona estremamente piacevole e divertente (predilige la figura del laureando). Grazie a movenze ipnotiche e aneddoti stordenti egli vi trattiene all'esterno del locale in cui siete appena stati (insieme), distogliendovi dalle basse temperature e dal pensiero della sveglia puntata alle 7.00. Alcune specie di Succhia-Sonno usano anche potenti artefatti come, "l'ultima sigaretta e poi andiamo", ma per gli esemplari più evoluti è sufficiente un buona argomento di conversazione. Alcuni essere umani, come il Poeta, sono molto sensibili al fascino dei mostri e questo li rende prede perfette.
Il mostro Succhia-Sonno è molto selettivo, come vampiro abitudinario tende a sottrarre energia vitale da poche e sicure fonti. Così facendo Impara a conoscere i punti deboli di ognuno e sa perfettamente che bastano due coccole per impedire a ShinySushi di raggiungere la maniglia dell'auto e sparire nella notte già inoltrata.
Le vittime del mostro Succhia-Sonno non sono in grado di agire per tutta la mattinata successiva all'incontro, presentano aloni scuri sotto gli occhi e una bassa attività cerebrale e motoria. La mancata somministrazione di massicce quantità di caffeina potrebbe rivelarsi letale. State in guardia.
ShinySushi: Valy sono le tre passate... andiamo?
Poeta: Sì, che ho ancora 45 minuti di strada.
SucchiaSonno: Io mi sveglierò alle 11.00 domattina!
Poeta: Ti odio
ShinySushi: Ciao...!
SucchiaSonno: Aspetta, 'spetta 'spetta.. slap! Mmmhh, il sonno di Rita sa di lampone!