Ho scritto un post... ma era brutto e l'ho cancellato...
Questo messaggio è ciò che resta, magari domani eh!
Ecco... per colpa vostra ora mi sento in dovere di scrivere un post... mi rendo conto che in realtà non ve ne frega una mazza e sono solo problemi (tanti) miei, ma lo faccio uguale. Non è che l'indirizzo di questo blog sta scritto nel gabinetto di qualche autogrill sulla A7? Tipo "Commentatela e vi fa vedere le tette", no perchè... cioè dovrei saperlo. Soprattutto perchè in questo caso il ruolo di Erba e Nalkila diverrebbe ambiguo, e poi non è che ci guadagnate granché.
L'ultima volta che ho ricevuto tanta attenzione stavo recitando una poesia sulle stelline in occasione della recita di Natale, avevo otto anni ed ero vestita da cometa... Tutte le parti migliori erano andate ai bambini più fighi, presente no? Gli Angeli, Giuseppe, i Re Magi, Gesù (che era una femmina, qualcuno parlava di inciucio con il maestro-regista, bah! Lo showbiz), Maria e perfino i pastori. Io la cometa... l'unica ad interpretare un oggetto inanimato privo di intelletto e pollice opponibile, che però declamava poesie. Alla fine mi hanno applaudito e io mi sentivo Facchinetti al concerto dei Pooh, gran serata...
Ecco fatto. Il post è scritto. "La ragazza ha delle potenzialità ma non si applica" lo so, ma ci sono 40° gradi, il mio pc è aperto, con un ventilatore puntato sull'alimentatore e continua a fare strani rumori. Passo e chiudo.
MA COME MAI... TU QUI... STASERAAAAA?
Ogni essere vivente ha un habitat naturale. Voglio dire... quando la me infante, paffuta e boccolosa, tentava a tutti i costi di far nuotare i pulcini nella ciotola del cane, le tragiche conseguenze erano evidenti... non c'era verso di far muovere le zampette al baby-pollo e a nulla sevivano le mie urla di incitamento "NUOTAAA PUCCINOOO!!". Gli stessi risultati si potrebbero ottenere portando al guinzaglio il pesciolino Pongo lungo la statale, o mettendo un'innocente lumachina a rosolare sulle patatine del McDonald's.
Polli e acqua, pesci e asfalto, lumache e sale... SHINYSUSHI E DISCOTECHE
CyberCugino: Ti prego, ti prego, ti prego
ShinySushi: No.
Cybercugino: Daiii, la mia tipa non viene, l'invito è per due.
ShinySushi: No.
CyberCugino: Ma è una festa aziendale, il locale è prenotato... non c'è nessuno!
ShinySushi: No.
CyberCugino: Non farmici andare da solo, sono vecchi, non mi diverto, non so la strada, non so guidare, sono cieco, STACK!! STACK!!, guardaaa non ho più le gambeeee, ti prego accompagnami!
ShinySushi: No.
Passerà a prendermi questa sera, pitonato e luccicante con la TurboPanda. Quaranta minuti concessi per trucco e parrucco e soprattutto per il lavaggio ascella sprint. Poi c'è da risolvere il problema abbigliamento, che di bianco e glitterato (dalle ultime tendenze) ho soltanto il vestito della prima comunione... l'edificio sarà ripieno di uomini marketing incravattati con il macchinone per superare la crisi dei 40 e una vasta percentuale di programmatori, che probabilmente comunicheranno in binario. Già boccheggio...
Diseducativo
Giorni fa, tra le montagne che han visto pomiciare Renzo e Lucia, si stava all'aperto a chiacchierare e spetasciare zanzare. Un po' si chiacchierava, un po' si spetasciava... in allegria. Fatto sta che si comincia a parlare di infanzia (di politica, letteratura, guerra e salvezza dell'umanità ne avevamo già discusso prima, giuro) e LUI, che già da bambino vantava una certa predisposizione al danno, racconta di essersi buttato dal secondo piano con l'ombrello aperto. "Mary Poppins ci riusciva!" urlava, mentre infermieri e genitori tentavano di rimettere insieme le rotule.
Mary Poppins? Proprio lei, paladina delle mamme apprensive e scassamaroni del mondo, è responsabile delle fratture multiple sulle gambine di un bimbo innocente (e un po' babbo). Ora, tralasciando le motivazioni che porterebbero un bel giovinotto biondo a immedesimarsi in una tata londinese del 1906, mentre i suoi amici si buttavano da altezze analoghe gridando MAZZZINGA ZETAAAAAA, mi concentrerei sul personaggio incriminato.
Il Comitato Genitori Tivùfobici se la prende tanto con i cartoni violenti di oggi, ma voglio dire... con Dragonball, il massimo che ti può succedere è che un pischellino ti corra vicino con le manine stile "specchio riflesso" e urli "Onnndaaaa Kame, Hameeee, AH!" mica ti disintegra un Monet originale saltandoci dentro a piedi uniti come ben insegnava la nostra donnina perfetta. The sul soffitto? Balletti acrobatici sui tetti assieme a ometti sporchi, allegri e felici che problemi non hanno? Dovrebbero darlo in seconda serata, o perlomeno mettergli un bollino giallo!
P.S.
Mi rendo conto ora di essere cresciuta tra cavalieri in armatura rosa che maneggiavano catene (amavo Andromeda, era così fetish!), e esserini blu che vivevano in amanita falloidi, la conclusione è una. Nulla è innocuo come sembra. Dio ci salvi dai Teletubbies!