Prima di cominciare è importante che sappiate due cose fondamentali. La prima è che odio non aver nulla da fare il sabato pomeriggio. La mattina nessun problema, si dorme ed è risolta, ma il pomeriggio deve per forza tradursi in qualcosa di interessante/divertente e lontano da qualsiasi luogo possa anche solo vagamente ricordare un centro commerciale (odio i centri commerciali, ora sapete anche questo ma non è inerente al discorso). La seconda cosa è leggermente più imbarazzante, quando esco da sola mi capita SEMPRE di avere musica nelle orecchie e ogni tanto mentre cammino mi... ehm... mi immagino di essere in un video (ShinySushi tossisce per rompere l'imbarazzante silenzio creatosi intorno).
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Questo sabato nella spensierata provincia milanese c'è un tempo così grigio da deprimere il Mago Zurlì, il cielo ha una sfumatura giallognola che con aria minacciosa ma educata, stile buttafuori dell'Hollywood, invita a non muoversi. La Botola (canino femmina, razza Beagle rispondente al nome Maggie) osserva la mia agonizzante noia con poco interesse e comunque con solo uno dei due occhi, l'altro riposa beatamente in attesa del cambio della guardia. Questo è uno di QUEI sabati, inutile dirlo.
Raccogliendo con l’indice le ultime briciole di volontà mi calo dal letto e mi stiracchio prepotentemente, il sangue schizza alla testa e rimango a barcollare come un idiota per una manciata di infernali secondi.
Mi vesto, guinzaglio la bestia scodinzolante e prendo la porta ignorando di proposito i velati avvertimenti meteorologici. Una pioggia sottile e dannatamente fastidiosa cerca di dissuadermi, o almeno di convincermi a recuperare un ombrello, un cappello o che so… un sacchetto dell’Upim. Niente. Faccio partire i miei adorati Arcade Fire e attraverso lo stradone per poi infilarmi in un paio di viuzze strette che si aprono sul Naviglio e le sue risaie. Atmosfera da film horror anni ’80 e il video inizia. "Purify the colors, purify my mind. Purify the colors, purify my mind" canto a voce alta, che tanto sto in mezzo ai bricchi e non mi sente nessuno. Passi lunghi, mani in tasca e sguardo figo (comincio a vergognarmi, perché mai ve lo starò raccontando? Mah!). Maggie mi precede di qualche metro, libera ed euforica perché più è zozza più è felice e noi ci si adatta. Sto attraversando il ponte della prima conca quando, manco se la fosse presa sul personale, il cielo incazzato nero lampeggia e tira giù un casino, ma oh! Un casino… Tutti i pennuti del circondario fuggono assieme a un paio di temerari vecchietti ciclomuniti, io alzo il volume e proseguo con sorrisetto ebete perché il video viene una figata.
Giunta al punto di non ritorno, cioè ad un buon dieci minuti tra un ponte e l’altro il cielo rumoreggia di nuovo… più tranquillo però, quasi un risolino trattenuto. Una graziosa nuvoletta scura poco lontano, movendosi spumosa, prende la forma di una manina. Buffo, sembra mi stia facendo il dito. Tuk... dal cielo qualcosa… ghiaccio? Guardo la Botola che guarda il chicco di grandine, poi guarda me e con il suo musetto appuntito sembra dire "Oh, cazzo!".
[Liberamente tratto da una storia vera, ma porc...]
Flavio Pirini
La X indica il punto
Succede che arriva la primavera e non è che sono metereopatica, ma anche sì... in ogni caso non s'è risvegliato nessun leprotto tamburino ed i fiori si stanno ritirando tutti quanti, maledicendo quell'accenno di sole che gli ha suonato il citofono troppo presto ed è poi corso via ridacchiando.
Tu spunti in serate tranquille non previsto come un brufolo sulla fronte, ma più carino. Ti avvicini nonostante i miei evidenti tentativi di disgregazione. "Enterprise, teletrasporto".
Sorridi, baci, brindi e chiedi di me. Hai un nuovo tatuaggio e ancora cerchi di giustificarlo, ma quel che penso lo sai già. L'unico fondamentale scopo di un tatuaggio è quello di essere baciato. Niente menate sull'essere della serie "Questo simbolo rappresenta la mia ribellione sociale contro le torte di mele". No. "La X indica il punto" e io guardo le curve morbide disegnate sotto la clavicola e non ti ascolto mentre ne spieghi il significato. Vorrei solo baciare pelle/inchiostro e ricordo quando a farlo eri tu, al mattino, per svegliarmi da notti in cui di dormire non c'era verso.
Ti scappa un complimento strano e non dovresti, così scappo io, perchè... in soldoni, il fatto che sia tornata la primavera non mi turba granchè, è il tuo di ritorno che puntualmente mi frega.
P.S.
La canzone ascoltatela che è bella. Davvero.

SOTTOTITOLI (vi odio):
voce fuori campo: "come sei elegante! Scometto le palle che stasera hai un appuntamento!"
Sushi: "Ho una vita schifosa ma almeno ho un nuovo paio di coglioni"
(ecco adesso che ve l'ho spiegata mi sento un po' cacca quindi vò a dormire... sob)
ShinySushi alla ricerca del bilocale incantato.
Che non è il titolo di un film per bambini tipo "Piccolo Pippo cucciolo eroico" ma una bega seria e concreta. Dopo ventiquattro anni vissuti nel nido all inclusive è giunto il momento di aprire le alucce e saltar giù con la sicumera che mi contraddistingue. Naturalmente mi schianto rovinosa sulla durissima realtà degli annunci immobiliari.
Primo annuncio degno di nota:
Abitativo da ristruttrare in Porta Romana, piano mansardato con ingresso indipendente. 65 mq. Occasione per fallimento, asta a partire da 25.000 euri.
Sushi: 25.000 euri? In Porta Romana? Ma da ristrutturare nel senso che me lo devo costruire? Tipo che firmato il rogito mi piantano in mano uno di quei puzzle 3d da 25.000.000 di pezzi e pian pianino lo tiro su con pazienza e dedizione? Oh, Amico Poeta Geometra, che dici? E' abitabile codesto sito?
Amico Poeta Geometra: No
Secondo annuncio degno di nota:
Bilocale in condivisione con ragazzo Milano S.Siro/Fiera cerco compagnia femminile per condividere bilocale di mia proprietà. A Milano, zona via lorenteggio-bisceglie, io 31enne single, posso mandare foto dell'appartamento e mie. Prezzo: Gratuito
Sushi: Fijo mio apprezzo la buona volontà... ma non ti pare di correre troppo? Che io c'ho bisogno dei miei tempi pure per condividere una pizza. Sarò all'antica eh, però facciamo che no.
Terzo annuncio degno di nota:
Adiacenze CORSO GENOVA, completamente arredato, molto tranquillo, piccolo loft, monolocale con cucina a vista. € 580 mensili spese comprese. disponibile documentazione fotografica
Sushi: No... bello eh. Carino davvero, però sembra uno stand ikea. Ci arriva a 20 mq? La pipì la faccio nel lavello? Certo che a sto punto mi istallo un cucinino in camera e me la faccio subaffittare dai miei, che magari per l'amicizia che ci lega mi fanno pure un buon prezzo...
Ordunque, amati amici bloggher... che ShinySushi non sappia come cercar casa a Milano s'era vagamente intuito, ma mica avete un paio di consigli voi che siete navigati? Tipo zona, agenzia, sito in cui si può trovare un appartamento semidecente, dove due fanciulle possono vivere senza dover vendere l'anima? Che io l'avrei data dentro come anticipo alla macchina e ne sarei momentaneamente sprovvista.
Ne approfitto per salutare mamma, papà e augurare all'Anonimo Tommy buon compleanno.