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24/10/2007

L'arte oscura del Fai-da-te

"Usa la forza Lola... usa la forza" e lei spinge e avvita e la forza la usa fino a far combaciare i pezzi. La creatura sorge fiera e potente.

Io rientro dal lavoro e trovandomi di fronte a tale magnificenza ne tasto la resistenza. Un traballare timido mi insospettisce, La Lola col piedino svela che i pezzi non sono combaciati proprio tutti tutti.

Padrona di lodevole intelletto mi chino sugli attrezzi, certa di avere in pugno la soluzione. Dopo svariati minuti infatti l'attaccapanni è completo e... cof... pronto all'uso.



fumato da: ShinySushi alle ore 10:39 | link | commenti (28)
categorie: art attack
16/10/2007

"Perché verde?"

Ci sono domande inutili. Questa è una di quelle, ma la consapevolezza non mi impedisce di osservare per un tempo eccessivo la confezione del latte scremato. Perché dovrei comprare del latte in una confezione verde che inequivocabilmente è un colore associato al rancido, alla muffa e alle caccole? E' a questo che sto pensando quando la vegliarda biondona mi urta prepotentemente proseguendo per il reparto latticini senza degnarsi di uno "scusa" o quantomeno di un timido sorriso. Mi volto incrociando La Lola che saltella tra i banchi frigo sventolando una confezione di cosciotti. L'immagine è buffa, contengo il fastidio e sorvolo.

La scelta dei biscotti per la colazione è sempre tra le più impegnative, al miele, al burro, cacao, mais? Gli Zalet stanno in alto, ho sempre avuto un debole per il Mago G, così mentre mi arrampico tra gli scaffali riappare la bionda nel suo splendore sintetico ormai in declino, la guardo, lei procede con passo lento ancheggiando come una struzza (struzza, eh che qua non si offende gratuitamente nessuno). Il corridoio è largo e nessuna vecchietta si è fermata a chiacchierare, carrello di traverso, con la compagna di briscola, ma non importa. La donna mi urta di nuovo e senza degnarmi di uno sguardo avanza ammiccante, manco fosse all'Esselunga di Papiniano. Reprimo di nuovo il mio intervento poco gentile e passo oltre. Di nuovo.

Nel reparto vino mi piace curiosare, mi piacciono le etichette e le confezioni speciali, mi piacciono i nomi e soprattutto mi piace il fatto che sia accanto al reparto dell'acqua, leggermente spostato sulla sinistra, dove l'unico passaggio utile è stretto e fruibile da una persona alla volta soltanto. La mummia mal restaurata recupera la sua confezione di Brioblu e si appresta ad uscire, peccato ci sia io sul passaggio, intenta a contemplare una bottiglia di bonarda scadente. Lei spinge. Io pianto i piedi e finisco di leggere (molto attentamente) l'etichetta dorata, poi mi volto e la guardo. Lei spinge di nuovo, esita, inspira e "Mi scusi posso?" chiede gentile. "Certo!" rispondo col mio sorriso più cortese.


fumato da: ShinySushi alle ore 15:54 | link | commenti (22)
categorie:
11/10/2007

Da bambina avevo un sacco di pesci... mio padre li adorava e aveva un acquario enorme, di quelli che sembrano fondali marini, ma con i templi Maya sul fondo, che tu ti chiedevi perché e non sapevi risponderti. La piccola comunità ittica proliferava davanti ai miei occhi, i nonni pesci narravano del periodo delle persecuzioni ai nipoti "...e si doveva mangiare insieme a centinaia di pesci cardinale... porci... ti rubavano le alghe essiccate di bocca. Promettimi che non avrai niente a che fare con i pesci cardinale figliolo". L'avvento del grande retino, le deportazioni in bolle di plastica e così via, fino al fondale Maya. Io invece volevo un gatto. Desideravo un gatto con tutta me stessa.

"Mamma mi prendi un gatto?" "no."
"Mamma mi prendi un gatto?" "no."
"Mamma mi prendi un gatto?" "no."
"Mamma mi prendi un gatto?" "va bene, ecco il gatto."
"..." "..."
"Mamma me ne prendi un altro? Solo due gatti! Daaaai!"


Adoravo i gatti, ne avrei allevati cento, mille, il mio bisogno di gatti era incontenibile. La bambina disadattata della Barilla era la mia eroina personale. Il gattino... ve lo ricordate il gattino soffocato nella cerata gialla? Ecco... io volevo quel gattino, io volevo essere quella bambina, avrei accettato anche la famiglia degenerata che la faceva tornare a casa da sola, di sera, sotto un acquazzone biblico.

Crescendo la situazione non è migliorata e naturalmente il mio bisogno di gatti non è stato placato. Alla firma del contratto d’affittanza già argomentavo i vantaggi di avere un affettuoso felino per casa ad una Lola inamovibile.

"Lola prendiamo un gatto?" "no."
"Lola prendiamo un gatto?" "no."
"Lola prendiamo un gatto?" "no."
"..."
"..."
"E' un gatto quello?".


Ora, voi potete anche dire che si tratta di una coincidenza, che quel cosino arrivato dal tetto non è un segno divino e che tanto è dell'inquilino del piano di sotto e non ci sono cazzi, potete. Ditelo se volete. Sta di fatto che Toulouse, così si chiama il gatto (To Lose per gli amici, considerata la sua abitudine ad abbandonare la dimora ufficiale) ormai appare tutte le sere, entra, si struscia, addenta, distrugge un paio di oggetti, si ristruscia, si accomoda e si lascia amare. Ogni tanto il diciassettenne che abita di sotto viene a reclamare la sua proprietà e noi gli restituiamo (senza entusiasmo) la bestiola sana e coccolata. La madre del ragazzo inoltre, mortificata dall'invadente animale, si prodiga in scuse e riverenze ogni volta che ci incrocia, sorvolando ad esempio su episodi quali la mia festa di compleanno, dove 15 persone urlanti hanno baccanato fino alle tre di notte in 45 metri quadrati. Lassù qualcuno mi ama.


fumato da: ShinySushi alle ore 14:40 | link | commenti (27)
categorie: art attack
05/10/2007

OGGI E' IL MIO COMPLEANNO.
(No, io ve lo dico...)


fumato da: ShinySushi alle ore 10:10 | link | commenti (33)
categorie:
02/10/2007

L'utente chiamato non è al momento raggiungibile.

Non c'è soluzione, il blog si prende una pausa forzata. Non dovrei star via molto, ma non si può mai dire.

"Niente computer e troppo lavoro rendon la Sushia una pazza furiosa. Niente computer e troppo lavoro rendon la Sushia una pazza furiosa. Niente computer e troppo lavoro rendon la Sushia una pazza furiosa."

Chiamiamola una vacanza nella vita vera... ma non troppo, che di castelli in aria ce n'è da fare tanti ancora. :)

See You Soon.

P.S.
Io son quella sanza barba.
(Gossip: l'altro è il Poeta, shht!)


fumato da: ShinySushi alle ore 15:01 | link | commenti (10)
categorie: