Flavio Pirini
La X indica il punto
Succede che arriva la primavera e non è che sono metereopatica, ma anche sì... in ogni caso non s'è risvegliato nessun leprotto tamburino ed i fiori si stanno ritirando tutti quanti, maledicendo quell'accenno di sole che gli ha suonato il citofono troppo presto ed è poi corso via ridacchiando.
Tu spunti in serate tranquille non previsto come un brufolo sulla fronte, ma più carino. Ti avvicini nonostante i miei evidenti tentativi di disgregazione. "Enterprise, teletrasporto".
Sorridi, baci, brindi e chiedi di me. Hai un nuovo tatuaggio e ancora cerchi di giustificarlo, ma quel che penso lo sai già. L'unico fondamentale scopo di un tatuaggio è quello di essere baciato. Niente menate sull'essere della serie "Questo simbolo rappresenta la mia ribellione sociale contro le torte di mele". No. "La X indica il punto" e io guardo le curve morbide disegnate sotto la clavicola e non ti ascolto mentre ne spieghi il significato. Vorrei solo baciare pelle/inchiostro e ricordo quando a farlo eri tu, al mattino, per svegliarmi da notti in cui di dormire non c'era verso.
Ti scappa un complimento strano e non dovresti, così scappo io, perchè... in soldoni, il fatto che sia tornata la primavera non mi turba granchè, è il tuo di ritorno che puntualmente mi frega.
P.S.
La canzone ascoltatela che è bella. Davvero.
